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Luce Oltre l'Orizzonte

SANTA MESSA PER LA GUARIGIONE DELL’ALBERO GENEALOGICO



GUARIGIONE ATTRAVERSO L'EUCARISTIA

"Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno ed il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo" (Gv 6, 51).

Un ministero di guarigione

La Messa è un ministero di guarigione. Que­sto è vero sia quando ci riuniamo in grandi cele­brazioni carismatiche, che quando andiamo individualmente in parrocchia per la Messa quoti­diana. Per uno studio più approfondito di questa grande verità vi rimando al mio libro "Healing Through the Mass" (La guarigione attraverso la Messa). Più stiamo in contatto con il potere e la vita di Gesù, durante la Messa, più possiamo ri­cevere la sua guarigione e la liberazione dai le­gami.

Nelle prossime pagine vorrei soffermarmi su alcuni elementi importanti per la guarigione dell'albero genealogico che si possono sperimenta­re durante la Celebrazione Eucaristica.

Come costruire l'albero genealogico

Troverete nell'appendice una copia dell'al­bero genealogico del Padre John Hampsch. Si può copiare ed usare o, più semplicemente, si può tracciare un albero che includa il proprio pa­dre, la propria madre, i propri fratelli e sorelle; poi il padre, la madre, i fratelli e le sorelle del padre e della madre, ecc. per cinque generazio­ni.

Quando non si conoscono i loro nomi, si scri­va semplicemente TS per trisavolo, ecc. Si in­cluda nello schema, al lato dei nomi, ogni infor­mazione conosciuta riguardo a coloro che sono morti senza il conforto religioso oppure sono morti in solitudine senza che nessuno li amasse in quel momento. Si specifichino i suicidi, gli assassinati.

Le violenze, la pazzia, gli aborti, le gravi­danze interrotte, i bambini nati morti, i morti vio­lentemente, le implicazioni nell'occultismo. Si segnalino tutti coloro che morirono senza ricevere amore e non ebbero una sepoltura cristiana. Potenzialmente sono migliaia i difetti che si possono ricercare. Padre Hampsch li divide in cinque gruppi:

A. Difetti spirituali ereditari (dalla mancanza di preghiera all'ateismo).

B. Difetti fisici ereditari.

C. Difetti emotivi ereditari (dalla timidezza alla tendenza al suicidio).

D. Difetti psico-sociali ereditari (dalla incomu­nicabilità nel matrimonio all'assassinio).

E. Difetti sociali ereditari che sono ricorrenti in intere famiglie, nazioni o gruppi etnici (dai problemi riguardanti la politica alla mafia). Non è tanto importante la forma grafica con la quale si espongono le informazioni (esse pos­sono essere espresse anche in modo diverso da come è suggerito in queste pagine), quanto inve­ce la profondità del coinvolgimento affettivo nel processo di guarigione.

Le relazioni scritte nella tabella si mettono sull'altare durante la Messa.

LA MESSA

RITI DI INTRODUZIONE

Introduzione

La Messa inizia con il Segno della Croce, un'espressione della nostra fede che indica che siamo riuniti alla presenza della Santissima Tri­nità.

Riconosciamo che Dio è nostro Padre, che ci ama, ci guarisce e ci benedice. Facciamo su di noi il Segno della Croce per significare che rico­nosciamo ed apprendiamo l'amore sanante di Dio.

Rito penitenziale

Inizia il processo del perdono.

"Confesso a Dio Onnipotente e a voi fratel­li, che ho molto peccato in pensieri, parole, ope­re ed omissioni: per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa e prego la Beata sempre Vergine Maria, gli angeli, i santi e voi fratelli di pre­gare per me il Signore Dio nostro ".

Se c'è una cosa che caratterizza il mio mini­stero, questo è il messaggio del perdono. Da qual­siasi parte io vada, dico alle persone di perdona­re, perdonare e poi ancora perdonare. Il perdono è la via della guarigione. Perdonare è amare, è lasciar sciogliere tutta la durezza che si prova verso qualcuno.

Perdonare significa far scomparire ogni ri­sentimento che si prova verso una persona e li­berarla da ogni legame negativo.

Sembra che noi perdoniamo per strati, come se pelassimo una cipolla. Perdonare è un proces­so che dura tutta la vita e, momento per momen­to, riceviamo la grazia necessaria per attuarlo. Ho scoperto che quando permettiano con sem­plicità al Signore di effondere la sua potenza sulla nostra scelta di perdonare, inizia per noi un pro­cesso di trasformazione.

Il perdono distrugge la connessione con le carenze affettive del passato e calma le antiche emozioni che stavano dentro di noi come "se­polte vive".

Se avessimo il dono delle visioni, vedremmo, durante l'Eucaristia, i defunti che vengono portati alla presenza del Signore che li perdona. Il processo del perdono comprende varie fasi: in primo luogo, alla presenza di Gesù, chie­diamo ai defunti di perdonarci per il male che abbiamo recato loro (può darsi, per esempio, che abbiamo tralasciato di pregare per quei membri della famiglia che ne avevano bisogno): poi li perdoniamo per le loro abitudini peccaminose di­cendo: "Io ti perdono per ciò che tu hai fatto e che, ancora oggi, mi fa soffrire"; infine dobbia­mo chiedere perdono a Dio per i peccati dei no­stri antenati, per le cattive azioni che hanno com­messo, forse anche per mezzo dell'occultismo.

Il rito penitenziale è la chiave che apre la porta alla guarigione attraverso la Messa, per­ché è il momento in cui ci disponiamo a ricevere il perdono per noi e per gli altri. Immagina Gesù che pone la mano sopra la tua testa mentre dice: "Oggi sono venuto a liberarti. Penetra profonda- i mente nella valle del perdono e sarai libero".

Il Gloria

"Gloria a Dio nell'alto dei Cieli e pace in terra agli uomini... ".

Con il Gloria partecipiamo alla lode di Gesù che sta davanti al Padre. La sua preghiera diven­ta la nostra preghiera e la nostra preghiera si tra­sforma nella sua. Le due preghiere diventano una nel Corpo di Cristo.

Quando lodiamo, esaltiamo il Signore come Creatore e riconosciamo la sua continua ed atti­va partecipazione alla nostra vita. "Come argil­la nelle mani di un vasaio, così tu sei nella mia mano" (Ger 18,6). Mentre compiamo questo sa­crificio di lode, ci apriamo ancor più alla guari­gione del corpo, della mente e dello spirito.

Durante il gloria possiamo veramente ralle­grarci perché Gesù è qui presente, ci dona oggi la vita e perché il suo amore, che non ha limiti di tempo, circonda tutto il nostro albero genealogico e lo conserva nel suo cuore. "Perché Tu solo il Santo. Tu solo il Signore. Tu solo l'altissimo Gesù Cristo, con lo Spirito Santo nella gloria di Dio Padre. Amen.



L'orazione

"Preghiamo" è l'invito che il sacerdote fa alla comunità perché partecipi alla preghiera di

introduzione alla Messa. Con questa orazione il sacerdote raccoglie le preghiere ed i bisogni del­l'assemblea e li presenta al Signore.

Tutti i nostri alberi genealogici vengono rac­colti e presentati al nostro Padre Amoroso per­ché li risani e li benedica: i prozii che si suicidaro­no, i bambini abortiti, le persone della famiglia coinvolte nell'occultismo, nell'assassinio e nel­l'incesto, la trasmissione del diabete, dei proble­mi polmonari e dei difetti di vista nella famiglia. Il sacerdote assume tutte le nostre necessità pre­gando come pregava Gesù davanti al Padre: "Concedi al tuo popolo queste cose per mezzo di Gesù Cristo, Tuo Figlio, che vive e regna con Te nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i seco­li, dei secoli. Amen".

LITURGIA DELLA PAROLA

Il Vangelo

La Parola di Dio ha un grande potere di gua­rigione, per questo dobbiamo ascoltarla e rispondere a ciò che dice. Aspettati la guarigione quan­do l'ascolti.

Il sacerdote, prima di proclamare la Parola contenuta nella Scrittura, invoca il tocco di Dio perché risani la sua mente, le sue labbra ed il suo cuore. Anche l'assemblea chiede che le parole del Vangelo siano incise nella mente, nelle lab­bra e nel cuore.

La Parola del Signore è risanatrice confor­memente a come la ascoltiamo e rispondiamo ad essa nel nostro cuore. Ricevila e permettile di trasformarti, nutrirti e riempirti di energia. Dio ci invita alla sua presenza perché riceviamo il suo amore che guarisce, perciò accogliamo e vi­viamo la sua Parola che dà vita.

L'Omelia

Con l'omelia viene spiegato il messaggio del Vangelo. E' il momento giusto per contemplare la bontà di Dio e sincronizzarsi con il Suo desi­derio che i suoi figli siano liberi.

Il Credo

Il Credo è la ricapitolazione ed il rinnovo della nostra fede in Gesù Cristo ed in tutto ciò che Egli ci ha insegnato. Con esso proclamiamo al mondo che siamo suoi seguaci. Manifestando la nostra ferma convinzione e rinnovando la fede in tutto ciò che Egli è, ci uniamo più profonda­mente a Lui e pertanto diventiamo più aperti per ricevere la sua presenza guaritrice in noi e nella nostra famiglia e le permettiamo anche di fluire attraverso le generazioni.

Le preghiere dei fedeli

Nei documenti del Concilio Vaticano II si dice che la preghiera dei fedeli deve includere l'intercessione per coloro che sono sofferenti o hanno altre necessità. Come cristiani abbiamo il dovere di essere intercessori per le nostre fami­glie e di essere canali attraverso i quali possa pas­sare la guarigione di Dio.

In Galati 6,2 si dice: 'Portate i pesi gli uni degli altri, così adempirete la legge di Cristo". Rispondiamo alla nostra vocazione cristiana quando portiamo al Signore tutto ciò che sta den­tro di noi perché sia guarito. Ciò include i pro­blemi delle persone vive o morte che portiamo dentro di noi. Portare equivale a "sopportare" cioè assumere in sè l'oppressione con l'intenzione di rimuoverla. Pertanto, quando intercediamo, non solo preghiamo, ma ci carichiamo dei pesi degli altri e aiutiamo a portarli finché non siano rimos­si. Senza la grazia, la potenza del Signore e l'ap­poggio amoroso degli altri sarebbe impossibile realizzare tutto questo.

LITURGIA EUCARISTICA

L'Offertorio

L'Offertorio è il gesto col quale ci presen­tiamo al Signore non soltanto con i doni del pane, del vino e delle decime, ma anche con una nuo­va consacrazione personale. Se ascoltiamo la Messa con l'intenzione primaria di ricevere la guarigione intergenerazionale offriamo al Signo­re il nostro albero genealogico in unione alla Vita, Morte e Resurrezione di Gesù. Egli accoglie la nostra linea familiare con tutte le sue debolezze, la sua povertà, le sue deformazioni, ogni caren­za affettiva, ed ogni infermità del corpo, della mente e dello spirito. Da parte nostra ci apriamo per dare al Signore tutta la debolezza che portia­mo dentro che è il riflesso delle fratture che ci sono o ci sono state nella nostra storia familiare. Aspettiamoci di ricevere da Lui l'amore di cui avevamo bisogno, ma che non abbiamo ricevu­to. Il Padre ci dice: "Ti ho amato di amore eterno, per questo ti conservo ancora pietà" (Ger 31,3).

La Consacrazione

Come il pane ed il vino si trasformano nel Corpo e Sangue di Gesù, così avviene una tra­sformazione spirituale nei membri dell'assem­blea.

Chiudi gli occhi e visualizza la luce bianca del Padre che si abbassa, tocca il tuo cuore e si infiltra nel tuo albero genealogico, attraverso tutte le generazioni, come un gran fiume che si dirama in vari ruscelli e rivoli. Osserva come tocca e fonde i cuori duri incapaci di perdonare. Osser­va come tu stesso e la tua famiglia venite liberati da tutti i legami negativi, venite lavati nel San­gue di Gesù, venite accettati come persone ama­te e nutrite dal Suo Corpo e dal Suo Sangue. Dio è tuo Padre. Maria tua madre. Gesù tuo fratello, lo Spirito Santo tuo alleato, sei strettamente uni­to alla famiglia di Dio. Lascia che tutto ciò che sta dentro di te cominci, in questo momento, a benedire il Suo Nome.

La preghiera del Padre Nostro

Come ho detto nel mio libro "Healing through the Mass" (La Guarigione attraverso la Messa) la preghiera del "Padre nostro" è una pre­ghiera di relazione. In essa riconosciamo la San­tità del Padre, ci arrendiamo a Lui, domandiamo per ricevere ciò di cui abbiamo bisogno, ma sia­mo anche chiamati a responsabilizzarci e a perdonare, con essa sperimentiamo infine la li­berazione, diciamo infatti al Signore: "Liberaci dal male".

Nella Messa per la liberazione dell'albero genealogico, in questo momento, rompiamo i vecchi patti con il demonio e facciamo nuovi patti con Gesù, tagliamo i legami negativi e ci conse­gniamo al Signore. (Rivedere quanto si è detto al capitolo 3).

Io prego così: "Nel Nome di Gesù e con la sua autorità mi oppongo a questa maledizione... invoco il Sangue prezioso di Gesù Cristo perché sia infranta questa fattura che pesa sulla mia fa­miglia o su qualche membro di essa".

Il Dr. McAll prega in questo modo: "Nel Nome di Gesù Cristo rompo, adesso, tutta l'ere­dità psichica e qualsiasi vincolo demoniaco che sia presente nella mia linea familiare come conse­guenza della disubbidienza dei miei antenati". Nel Nome di Gesù tronchiamo tutti i legami presenti in noi stessi ed in qualsiasi altro mem­bro del nostro albero genealogico, sia vivo che defunto. Ecco qualche possibile caso di libera­zione per quanto riguarda i vivi: troncando per esempio un legame negativo esistente tra padre e figlia, si libera la figlia dalla tendenza a trasfe­rire su suo marito ciò che può aver ricevuto in modo inadeguato dal padre. Tagliando invece il legame fra un figlio e la madre troppo possessi­va, si libera il ragazzo dalla sua dipendenza da lei e si mette in condizione di poter essere se stes­so.

E' di aiuto, in questo tipo di liberazione, im­maginare di stare davanti al familiare che ci tie­ne vincolati e visualizzare le corde che esistono tra noi e lui. Poi "vedere" Gesù che ci consegna una spada, prenderla e tagliare con essa quei le­gami.

Quando recitiamo la preghiera del "Padre nostro", ricordiamoci che siamo uniti a milioni di membri del Corpo di Cristo che in tutto il mondo recitano questa stessa preghiera ogni gior­no.

Coscienti di questa universalità, rimaniamo davanti al Padre nella lode e nell'azione di gra­zie, rendendogli culto e adorazione. La potenza e la gloria appartengono a Lui ora e sempre.

La Comunione

Questo è il momento nel quale, formalmen­te, offriamo il nostro albero genealogico a Gesù. Durante la Messa il sacerdote ha chiesto al Signo­re di toccare tutte le persone, soprattutto quelle che sono morte senza amore o in modo innatura-

le, e di elevarle a Sé; perciò adesso con amore e spirito di perdono immaginiamole tutte, vive e defunte, alla presenza del Signore.

La Comunione è anche il momento in cui il Signore ci parla, con più frequenza, attraverso i doni carismatici della parola di scienza e della profezia. A questo punto io includo anche una preghiera per il celebrante che dirige l'assemblea, perché sia aperto a ciò che lo Spirito sta dicendo a questo particolare gruppo presente alla cele­brazione. Chiedi allo Spirito Santo che dia an­che a te una parola specifica per tutta l'assem­blea.

PREGHIERA

La generazione paterna

"Mi oppongo a tutto il male, a tutte le condi­zioni negative che mi sono state trasmesse attra­verso la linea familiare paterna.

Nella prima generazione mi oppongo in modo particolare alla lussuria. Chiedo allo Spi­rito Santo di sciogliere ogni... presente nella pri­ma generazione. Nella seconda generazione pa­terna chiedo a Gesù di legare ogni negatività che sta ancora influenzando la mia vita, specialmen­te i sentimenti di mancanza d'amore e di paura. Mi oppongo a tutto il... che è nella seconda ge­nerazione.

Nella terza generazione rifiuto, nel Nome di Gesù, ogni... ed ogni odio razziale. Prego nel­la luce dello Spirito ed invoco la potenza del San­gue prezioso di Cristo perché ci purifichi. Gesù, lega qualsiasi spirito di odio perché non danneggi nessuno, né abbia alcun effetto sui presenti, sui loro familiari ed amici o sui loro possedimenti.

Prego nella luce dello Spirito Santo per la quarta generazione paterna, specialmente per qualsiasi... mi oppongo, nel Nome di Gesù, al fanatismo religioso. Signore, taglia i legami ge­nerazionali del passato con il presente, special­mente quelli relativi alla quarta generazione pa­terna.

Nella quinta generazione paterna mi oppon­go, nel Nome di Gesù, a qualsiasi... spirito di assassinio e violenza. Signore ordina loro di an­darsene e di non influenzare la vita delle perso­ne qui presenti e dei loro familiari. Grazie, Si­gnore, perché il tuo Sangue Prezioso si riversa su di noi e purifica le prime cinque generazioni paterne.

Invoco Maria, nostra Madre, perché sia pre­sente, specialmente per accettare il perdono a nome di tutte le donne della generazione paterna che furono sfruttate, trattate con crudeltà, ferite o rifiutate. Signore, ti prego per i bambini feriti dalle condizioni negative di queste cinque gene­razioni, benedicili nel Nome di Gesù.

Signore, noi ci muoviamo attraverso le ge­nerazioni, perché sappiamo che per te non ci sono limitazioni di tempo. Tu sei eternamente presen­te a ciascuna di queste sei generazioni. Nel Nome di Gesù e per il potere dello Spirito Santo mi oppongo a qualsiasi forma di crudeltà presente nella sesta generazione.

Ordina, Signore, che essa si dissolva alla Luce di Cristo e che scompaia ogni forma di odio. Signore, mentre entro nella settima genera­zione paterna ti chiedo di toccare coloro che fu­rono vittime di gente incapace di amare, o che non impararono mai a dare amore, e non furono capaci di condividere i propri sentimenti. Signo­re, ti domando di supplire con il tuo amore alle carenze affettive delle persone che furono vitti­me di tutto questo. Mi oppongo a qualsiasi spiri­to di... che sia passato per la generazione pater­na, nel Nome di Gesù. Ordina ad ogni spirito negativo di porsi sotto l'unzione dello Spirito San­to e la sua luce.

Nell'ottava generazione paterna mi oppon­go, nel Nome di Gesù a qualunque... e a qualun­que bestemmia.

Signore, lascia che la Tua Luce risplenda nella nona generazione paterna, fa' che il Tuo Sangue Prezioso scorra per mondare, purificare e liberare. Perdono tutti coloro che mi hanno ar­recato danno e chiedo perdono a tutti coloro che sono stati feriti dai miei antenati. Domando an­che il tuo perdono. Signore, per ciò che essi han­no commesso contro di Te, Ti chiedo che tutti siano ricevuti nella Tua Vita perfetta e nell'Amo­re.

Nella decima generazione paterna mi oppon­go a qualsiasi... aborto ed assassinio. La spada dello Spirito Santo tagli i canali di comunicazio­ne e li sigilli con il Sangue Prezioso di Cristo.

Ti ringrazio, o Signore, per la guarigione del­le prime dieci generazioni paterne. Le acque del Battesimo portino via tutto ciò che in esse c'è di negativo. Grazie, Signore, perché rendi liberi gli oppressi.

Signore, ti chiedo di risanare.... nell'undice­sima generazione.

Lavala nel tuo Sangue e libera gli oppressi. Nella dodicesima generazione ti chiedo di toccare e guarire qualsiasi... Prego nella Luce dello Spirito Santo e mi separo da qualsiasi in­fluenza negativa.

Nella tredicesima generazione rinuncio al­l'odio e alla violenza nel matrimonio, ai cattivi desideri, alle cattive intenzioni e pongo tutto... sotto l'unzione dello Spirito Santo.

Porto tutte le sofferenze causate dalle guer­re, specialmente il dolore di coloro che furono feriti o morirono in battaglia, sotto il Tuo San­gue Prezioso. Nella quattordicesima generazio­ne mi oppongo, nel Nome di Gesù, ad ogni.... e ad ogni sentimento di inutilità e di disperazione, fa' Signore che svaniscano per la potenza del tuo Prezioso Sangue.

Nella quindicesima generazione mi oppon­go a qualsiasi.... Nel Nome di Gesù rifiuto ogni forma di occultismo, superstizione, maledizio­ne, bestemmia, stregoneria, maleficio, cattivi de­sideri, malignità, vudù, magia nera. Prego nella Luce dello Spirito Santo ed alla presenza di Gesù. Grazie Signore, per la guarigione della quindi­cesima generazione.

La generazione materna

Signore Gesù, ti ringrazio per ciò che hai già fatto e ti chiedo ora di passare attraverso la generazione materna. Maria, Madre nostra, chie­do la tua speciale protezione, accompagnami, ri­mani con me e guidami. Signore, sigilla questo luogo con il Tuo Sangue Prezioso e ordina a qua­lunque cosa non appartenente al Regno di Dio di andarsene, nel Tuo Nome.

Signore, adesso noi ci introduciamo nella Tua Luce. Con la spada dello Spirito e per mez­zo del potere dell'ordine sacerdotale fa' che sva­nisca qualsiasi infelicità nel matrimonio. Fa' che le influenze negative della prima generazione si sottomettano al potere del Tuo Spirito e si dis­solvano. Nella seconda generazione materna, ti chiedo che ogni pena, dolore, negatività causata da.... e da gravidanze difficoltose, perdite di bam­bini, parti difficili, gravidanze indesiderate, bam­bini non accettati, siano sottomessi alla potenza del Tuo Spirito Santo e, nel Nome di Gesù, siano guariti.

Nella terza generazione, Signore, mi oppon­go, con il potere dello Spirito Santo, a maledi­zioni, bestemmie, risentimenti verso di Te specialmente per... Chiedo che le acque del Battesi­mo lavino e purifichino la terza e la quarta gene­razione materna e che ogni negatività causata da coercizione, impudicizia, abuso e violenza ses­suale..... si riempia completamente di luce e di amore, di guarigione e di pace. Grazie perché dissolvi ogni condizione negativa. Nel Nome di Gesù allontana gli spiriti di amarezza e risenti­mento e ordina a tutti gli spiriti di rifiuto di an­darsene.

Signore, ti prego per... e per tutti i dolori e le sofferenze della quinta generazione materna. In modo speciale ti prego per i matrimoni che furo­no pattuiti anticipatamente, per qualunque ven­dita di persone, per ogni schiavitù e per qualsiasi altra ingiustizia commessa o subita dai miei avi.

Signore, nel Nome di Gesù, rni oppongo a tutte queste mancanze di amore.

Prego anche per ottenere il Tuo perdono per tutti coloro che furono danneggiati e il perdono, a nome dei miei antenati, per coloro che furono aggressori ingiusti.

Ti ringrazio, Signore, per la guarigione che stai operando nelle prime cinque generazioni materne e perché vedo la Luce del tuo Spirito che lava, purifica, risana. Ti ringrazio Maria, perché sei presente e tocchi tutte le donne che furo­no ingiustamente ferite.

Signore, ti chiedo di guarire, nella sesta ge­nerazione materna, la mancanza di amore verso le figlie femmine, specialmente da parte degli uomini che desideravano avere dei maschi. Toc­ca tutte le ferite, il dolore, la sensazione di rifiu­to e di poca stima verso le donne.Ti rendo gra­zie, Signore, perché con il tuo Santo Spirito stai risanando ogni ferita.

Signore, ti prego perché il tuo Spirito flui­sca nella settima generazione materna per risa­nare e rendere perfetti coloro che sperimentaro­no....

Nell'ottava generazione, Signore, prego in modo particolare per coloro che furono vittime di malformazioni fisiche e mentali e che per que­sto furono rifiutati dalla società. Prego per la gua­rigione di quelli che....

Guarisci, Signore, i cuori spezzati. Ti prego per coloro che, nell'ottava generazione, ebbero malattie gravi e morirono dopo lunghe agonie. Nel Nome di Gesù e per il potere dell'ordine sa­cerdotale, chiedo che tutto ciò sia purificato. Nella nona generazione materna vedo come la spada dello Spirito tagli... Grazie, Signore, per-

ché ci segni con il tuo Sangue Prezioso e ci risani dalle ferite e dal dolore.

Signore, intercedo per coloro che nella de­cima generazione materna furono vittime di in­giustizie. Grazie!

Nell'undicesima generazione perdono tutti quelli che furono ingiusti, poco affettuosi, quelli che causarono danno e dolore al prossimo. Gra­zie, Signore, perché risani ogni... nell'undicesima generazione.

Signore, blocca, taglia e distruggi tutto ciò che di negativo mi è stato trasmesso dalla dodicesima generazione. Ti prego per coloro che morirono senza essere circondati da amore, per quelli che non furono sepolti o non ebbero una sepoltura cristiana, per coloro per i quali non si fece lutto. Li affido al tuo amore e ti prego di condurli nella Tua Luce.

Grazie Signore, perché risani la durezza della vita nella tredicesima generazione materna, gua­risci coloro che.... quelli che soffrirono molto freddo, che ebbero dolori e pene opprimenti. Tocca qualsiasi cosa sia stata trasmessa alla quat­tordicesima generazione dalle generazioni pre­cedenti.

Illuminami, Signore, affinché possa pregare nella pace, gioia, guarigione, salute ed inte­grità. Signore, vinci ogni negatività della quat­tordicesima generazione: mancanza di fede, per­dita della fede, vendette, massacri, guerre reli­giose... Su tutte queste condizioni negative, fa' che la Tua Luce ed il tuo Amore prevalgano.

Signore, vedo come la quindicesima gene­razione sia illuminata dalla Tua Luce e dal Tuo amore. Ti rendo grazie per la guarigione della quindicesima generazione e per tutte le genera­zioni. Vedo lo Spirito che si muove, risana, puri­fica, libera. Grazie, Signore, per i frutti che il tuo Spirito Santo ha prodotto con il suo aleggiare in tutte le generazioni passate, portando frutti di pace, amore, gioia, pazienza, bontà, mitezza, dominio di sé. Grazie, Signore, per tutto l'amore che abbiamo ricevuto dai nostri antenati, nel Nome di Gesù. Grazie per averci guariti e libe­rati. "Di' una sola parola ed io sarò guarito". Gra­zie, Signore. Amen.

Il rito finale

Con la benedizione finale il sacerdote ci in­via nel mondo perché siamo testimoni, amiamo,

serviamo e portiamo guarigione. Bisogna torna­re a concentrarsi ancora una volta sulla verità ba­silare che Dio è Amore (cfr 1 Gv 4,16).11 Signo­re desidera che tu sia sano e libero più di quanto tu stesso possa desiderarlo.

Vuole benedirti, la sua gioia è servirti e gui­darti, vuole che tu cammini totalmente immerso nella sua Luce, pieno del suo Amore, della sua Pace, della sua Gioia. Dobbiamo sempre ricor­darci che non bisogna concentrarsi sulla nostra cattiveria o sui peccati dei nostri antenati, ma sulla bontà del nostro Padre Celeste.

Siamo chiamati ad estendere nel mondo il ministero di Gesù. Ci sono molte persone che avrebbero dovuto morire, ma continuano a vive­re, perché qualcuno ha saputo pregare con effi­cacia per loro.

Molte persone sono state guarite dall'alco­lismo, dalla droga, da malattie mentali e da gravi infermità fisiche, per le preghiere dei cristiani. Imparando a pregare per l'albero genealogico e a separare i vivi dalle influenze negative ancestrali, cominceremo a vedere guarigioni straordinarie.

Andare a Messa con grande fede

Ogni parte della Messa aiuta nel processo di guarigione. Quando vai in chiesa, fallo con grande fede, pensando che il Signore vuole gua­rirti molto più di quanto tu stesso ti aspetti. Egli vuole liberarti da tutti i legami negativi, sia pre­senti che passati, Egli vuole usarti come strumen­to del suo amore che guarisce.

L'Eucaristia è il punto da cui iniziare, e il mistero centrale della nostra fede.

PUNTI DA CONSIDERARE:

* La Messa è un servizio di guarigione.

* Il perdono è un cammino verso la guarigio­ne.

* Il perdono, la presenza e l'amore di Gesù dissolvono le connessioni con le carenze af­fettive del passato.

* Nel Rito Penitenziale ci apriamo a Dio per ricevere il perdono.

* Quando lodiamo ci apriamo ancor più alla guarigione.

* Possiamo aspettarci di ricevere la guarigio­ne attraverso l'Eucaristia.

* Nel "Credo" riassumiamo e rinnoviamo la nostra fede.

* Siamo chiamati ad intercedere per i nostri familiari.

* Siamo chiamati ad estendere il ministero di Gesù.

PREGHIERA

Signore, ti prego, continua a sviluppare nel mio cuore la comprensione del grande ministero dell'Eucaristia. Fa' che la meraviglia di questo grande dono riempia il mio spirito. Fa' che in me cresca una grande fede per sperimentare la potenza guaritrice della Messa. Te lo chiedo nel Nome di Gesù.

COMPENDIO

Dio è amore: chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio dimora in lui (Gv 4, 16).

Tratto da: “La guarigione dell’albero genealogico” di Padre Robert De Grandis.
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