Testimonianze vere, tratte dal sito ARMATA BIANCA. Come indicato già da Gesù, i bambini sono un'altra categoria!
Ci sorprende sempre la freschezza nuova e la facilità con cui i nostri bimbi, figli del consumismo e abituati a tutte le comodità, accettino l'invito a fare qualche fioretto: noi suggeriamo solo quello di non vedere la televisione per una settimana e di non giocare con i videogiochi e di sorridere sempre. I bimbi dicono quasi tutti di sì. Certamente è il desiderio di un mondo nuovo, fatto di pace e di amore, che li porta a contribuire con le loro forze, facendo quello che possono con generosità perché tale mondo si realizzi. E' bello vedere questi bimbi ancora forti e liberi, capaci di coinvolgere anche gli adulti: "La mia mamma", ci scrive Antonio di 8 anni, "rinuncerà al suo caffè giornaliero". “Siccome la Madonna è venuta a chiederci aiuto, noi abbiamo risposto di "Sì". Abbiamo promesso alla Madonna di offrirci a Dio, di aiutare il mondo. Padre Andrea ci ha incoraggiato e ci ha dato una potentissima arma: il Rosario, e ogni notte, prima di andare a letto, io lo recito. La Madonna è venuta a chiederci una mano, ad aiutarla facendo fioretti: non guardare più la televisione. Ma io penso che per aiutare a fare la pace ci vogliono più fioretti. Io voglio fare altri fioretti”. (Fabrizio A. - IV el. - Cagliari). “Ti promettiamo che per una settimana non guardiamo la televisione per Gesù e la Madonna e farò altri fioretti. Aiuterò la mamma e non farò più capricci per farmi comprare il gelato e recito il Rosario”. (Laura F. - I el. - Cagliari). “Caro Padre Andrea, per molti giorni non ho guardato la televisione, come avevi detto tu di fare, ho resistito per un po’ di giorni, ma ti prometto che mi impegnerò ancora a non guardare la televisione. Tanti bacioni da Elisa L.” (II el. - Cagliari) “Caro Padre Andrea, anche se non sei qui io ti ricordo. Mi ricordo che ci hai chiesto di fare un fioretto, cioè di non guardare la tv per una settimana. Io non l’ho guardata per due settimane. Tanti saluti da Giorgio M.” (II el. - Cagliari)
Preghiera per i sacerdoti
O Gesù mio, ti prego per la Chiesa intera: concedile l'amore e la luce del tuo Spirito, rendi efficaci le parole dei sacerdoti, affinché spezzino anche i cuori più induriti e li facciano ritornare a te, o Signore. Signore, dacci sacerdoti santi, e Tu stesso conservali nella serenità. Fà che la potenza della tua Misericordia li accompagni dovunque e li custodisca contro le insidie che il demonio non cessa di tendere all'anima di ogni sacerdote. La potenza della tua Misericordia, o Signore, distrugga tutto ciò che potrebbe offuscare la santità del sacerdote, perché Tu sei Onnipotente. Ti chiedo Gesù di benedire con una luce speciale i sacerdoti dai quali mi confesserò nella mia vita. Amen. Tratta da: Pregate, pregate, pregate. ED.SHALOM
AMICI
PACE A VOI !
Gesù disse a Suor Faustina:"lLa preghiera per la conversione dei peccatori mi è la più gradita. L'esaudisco sempre".
Parole di Gesù "Scrivi sono tre volte Santo ed ho orrore del più piccolo peccato. Non posso amare un'anima macchiata di peccato, ma quando si pente, la Mia generosità non ha limiti verso di lei. La Mia Misericordia l'abbraccia e la perdona. Con la Mia Misericordia inseguo i peccatori su tutte le loro strade ed il Mio Cuore gioisce quando essi ritornano a Me. Dimentico le amarezze con le quali hanno abbeverato il Mio Cuore e sono lieto per il loro ritorno. Dì ai peccatori che nessuno sfuggirà alle Mie Mani. Se fuggono davanti al Mio Cuore Misericordioso, cadranno nelle Mani della Mia Giustizia. Dì ai peccatori che li attendo sempre, sto in ascolto del battito del loro cuore per sapere quando batterà per Me. Scrivi che parlo loro, con i rimorsi di coscienza, con gli insuccessi e le sofferenze, con le tempeste ed i fulmini; parlo con la voce della Chiesa, e, se rendono vane tutte le Mie grazie, comincio ad adirarMi contro di essi, abbandonandoli a sé stessi e dò loro quello che desiderano". MATER DIVINAE GRATIAE Famiglia Mariana Frabosa Soprana (CN)
O Sangue preziosissimo di Gesù, prezzo infinito di riscatto dell'universo, bevanda e lavacro delle nostre anime, che difendi la causa dell’umanità dinanzi al trono della suprema misericordia, noi profondamente ti adoriamo. Vorremmo, per quanto è possibile, compensarti dell'ingratitudine e degli oltraggi, che. ricevi continuamente da tanti peccatori, che ardiscono di bestemmiarti. Sii sempre benedetto, o Sangue di infinito valore, e sia mille volte benedetto Gesù che ti ha sparso per la nostra salute. È stato il suo immenso amore per noi, che ti ha cavato dalle sue vene fino all'ultima stilla! O Sangue di redenzione e di vita, di unità e di pace, sorgente di grazia e pegno di vita eterna, fa che tutti i cuori e tutte le lingue ti possano lodare, benedire e ringraziare ora e sempre. Amen. S.G.Del Bufalo
O Regina del Preziosissimo Sangue di Gesù, prega per noi !
SIGNORE GESU' CRISTO FIGLIO DEL PADRE manda ora il tuo Spirito sulla Terra. Fa abitare lo SPIRITO SANTO nei cuori di tutti i popoli affinché siano preservati dalla corruzione, dalle calamità e dalla guerra. Che la SIGNORA DI TUTTI I POPOLI, la Beata Vergine Maria, sia la nostra avvocata. Amen.
VI SUPPLICO, CON INSISTENZA, PER L'AMORE CHE VI PORTO IN GESU' E IN MARIA, DI RECITARE OGNI GIORNO IL ROSARIO... AL MOMENTO DELLA MORTE BENEDIRETE IL GIORNO E L'ORA IN CUI MI AVETE CREDUTO. (San Luigi Maria Grignion De Montfort)
Dagli scritti di S.Josémaria Escrivà
* Convèrtiti adesso, mentre ancora ti senti giovane... Com'è difficile rettificare quando l'anima è invecchiata! (Punto 170) Vita interiore, in primo luogo. Quanti ancora non lo capiscono! Quando sentono parlare di vita interiore pensano alle navate buie o all'aria viziata di alcune sacrestie. Da più di un quarto di secolo cerco di insegnare che non è nulla di tutto ciò. Io mi riferisco alla vita interiore dei comuni cristiani, quelli che abitualmente si incontrano in piena strada, all'aria aperta: quelli che per la strada, nel lavoro, in famiglia e nei momenti di svago non perdono di vista Gesù per tutta la giornata. Non è forse questa una vita di continua orazione? E non hai forse compreso anche tu la necessità di essere anima di orazione, di avere con Dio un rapporto che ti deifichi? Questa è la fede cristiana, e così l'hanno sempre intesa le anime d'orazione: Diventa Dio — scrive Clemente Alessandrino —l'uomo che vuole tutto ciò che Dio vuole. E’ Gesù che passa 8, 2 L'inizio non è facile; costa sforzo rivolgersi al Signore e ringraziarlo della sua pietà paterna e concreta verso di noi. Poi, a poco a poco — benché non sia cosa del sentimento — l'amore di Dio si fa tangibile come una traccia profonda nell'anima. È Cristo che ci segue amorosamente: Ecco, sto alla porta e busso. Come va la tua vita di orazione? Non senti a volte, durante il giorno, il desiderio di conversare con Lui, senza fretta? Ti càpita di dirgli ogni tanto: poi ti racconterò tutto, ne parleremo insieme? E’ Gesù che passa 8, 3 L'orazione diventa allora incessante, come il battito del cuore e il pulsare delle arterie. Senza questa presenza di Dio non c'è vita contemplativa; e senza vita contemplativa a ben poco serve lavorare per Cristo, perché se Dio non edifica la casa, invano si affaticano i suoi costruttori. E’ Gesù che passa 8, 5 Non sai che cosa dire al Signore nell'orazione. Non ti viene in mente nulla, eppure vorresti consultarlo su molte cose. Guarda: durante la giornata prendi qualche nota sulle questioni che desideri considerare alla presenza di Dio. Va' poi all'orazione con quegli appunti. Cammino, 97 La vita d'orazione e di penitenza e la consapevolezza della nostra filiazione divina, ci trasformano in cristiani di profonda pietà, simili a bambini davanti a Dio. La pietà è la virtù dei figli, e perché il figlio possa abbandonarsi nelle braccia di suo padre, deve essere e sentirsi piccolo, bisognoso di tutto. Ho meditato frequentemente sulla vita di infanzia spirituale: essa non è in contrasto con la fortezza; anzi, richiede una volontà forte, una maturità ben temprata, un carattere fermo e aperto. E’ Gesù che passa 10, 1 Tutto converge verso una sola realtà: tutto è orazione, tutto può e deve portarci a Dio, alimentando un rapporto continuo con Lui, dalla mattina alla sera. Ogni onesto lavoro può essere orazione; e ogni lavoro che è orazione, è apostolato. In tal modo l'anima si irrobustisce in un'unita di vita semplice e forte. E’ Gesù che passa 10, 6 Voi e io facciamo parte della famiglia di Cristo, perché in lui Dio ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità, predestinandoci a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, secondo il beneplacito della sua volontà [Ef 1, 4-6]. La scelta gratuita di cui siamo oggetto da parte del Signore, ci indica un fine ben preciso: la santità personale, come san Paolo non si stanca di ripetere: Haec est voluntas Dei: sanctificatio vestra [1, Ts 4,3], questa è la Volontà di Dio: la vostra santificazione. Non dimentichiamolo, quindi: siamo nell'ovile del Maestro, per raggiungere questa vetta. Amici di Dio, 2, 1
"Dammi morte,dammi vita. Dammi salute o malattia, onore o disonore. Dammi guerra o grande pace, stanchezza o forza, perche a tutto dico si. Sono Tua e per Te sono nata. Cosa vuoi fare di me?" S.Teresa d'Avila
GESU' MARIA GIUSEPPE
Gesù, Maria, Giuseppe, vi preghiamo: rendete il nostro cuore simile al vostro
"Preghiera dell'accoglienza"
Signore, aiutami ad essere per tutti un amico, che attende senza stancarsi, che accoglie con bontà, che dà con amore, che ascolta senza fatica, che ti ringrazia con gioia, Un amico che si è sempre certi di trovare quando se ne ha bisogno. Aiutami ad essere una presenza sicura, a cui ci si può rivolgere quando lo si desidera, ad offrire un'amicizia riposante, ad irradiare una pace gioiosa, la tua pace, o Signore. Fa' che sia disponibile e accogliente soprattutto verso i più deboli e indifesi. Così senza compiere opere straordinarie, io potrò aiutare gli altri a sentirti più vicino, Signore della tenerezza.
In un momento di onestà
Signore, quando credo che il mio cuore sia straripante d'amore e mi accorgo, in un momento di onestà, di amare me stesso nella persona amata, liberami da me stesso. Signore, quando credo di aver dato tutto quello che ho da dare e mi accorgo, in un momento di onestà, che sono io a ricevere, liberami da me stesso. Signore, quando mi sono convinto di essere povero e mi accorgo, in un momento di onestà, di essere ricco di orgoglio e di invidia, liberami da me stesso. E, Signore, quando il regno dei cieli si confonde falsamente con i regni di questo mondo, fa' che io trovi felicità e conforto solo in Te. (Madre Teresa di Calcutta) QUMRAN2.NET
PREGHIERA DI UN CONVERTITO
GRAZIE SIGNORE Grazie Signore perche’ mi hai voluto cattolico. Mi hai dato il dono piu’ grande, per un uomo del mio tempo. Grazie alla guida della santa Chiesa , cammino nella via privilegiata da un lato e tortuosa e stretta dall’altro. Signore mi hai dato di navigare nella grande- piccola nave della Chiesa con i suoi mille doni: i santuari, le chiese, i consacrati, i laici , la gente comune,gli amici sparsi ovunque. Delle vere bussole in un mondo pieno d’insidie. Soffro tanto nello spirito, ma la mia carne incredibilmente mi sorregge e mi ha sorretto per la forza della Tua grazia. Signore io ho maturato delle certezze che mai avrei pensato prima, da quando mi hai chiamato quel 6 dicembre 1998 a Gallinaro. Grazie delle persone che mi hai mandato, come tuo dono, dei consigli, delle riprensioni delle carezze spirituali. Perdona la mia pigrizia, i momenti di scoraggiamento, le paure, i peccati . Luigi Fabiano
S.Pio da Pietrelcina
L'Angelo della nostra vita
La notte ancora al chiudersi degli occhi vedo abbassarsi il velo ed aprirsi dinanzi il paradiso; ed allietato da questa visione dormo in un sorriso di dolce beatitudine sulle labbra e con una perfetta calma sulla fronte, aspettando che il mio piccolo compagno della mia infanzia venga a svegliarmi e così sciogliere insieme le lodi mattutine al diletto dei nostri cuori. (Ep.I, p.308) Quale sarà...la consolazione quando, al momento della morte, l'anima vostra vedrà quest'Angelo sì buono che vi accompagnò lungo la vita e fu sì largo di cure materne? (Ep.II, p.405)